Cane, Cagna, Cagnetta

Pubblicato da Shiri Hikaru il

Mi immagino una copertina accanto alla sua sedia e io accucciata accanto buona buona, uno schicco di dita e scodinzolante appoggio la testa sulle sue ginocchia, un biscottino, una carezza…

Questo è quello che vedo nella mia mente quando penso a me e a lui. Io come ad un cane in tutto e per tutto. Un cane è sempre felice di vedere il Padrone, si fida totalmente, gli fa le feste, gli lecca la faccia, gli sta accanto quando è triste, lo protegge, si fa accudire, lo aspetta. La testa sulle sue ginocchia è una delle prime immagini che ho sempre riferito a lui, perché indica “mettersi nelle sue mani”, fiducia cieca

Cagna di solito non ha un bel significato nella nostra lingua, riferito ad una donna non è un complimento, eppure per me è solo un onore essere la sua cagna, sia per il riferimento al nobile animale descritto, sia perché è mio privilegio soddisfarlo in tutti i modi in cui sono capace e in tutti i modi in cui desidera; è un istinto che viene dal profondo: se tutto il mio cuore è suo, il mio corpo segue alla stessa maniera. Tutto è solo suo, ogni sentimento più alto e ogni voglia più sordida. Lo seguo come un cane e lo soddisfo come una cagna.

Ed è questo che sono io, oppure dovrei dire che sono anche questo, è questo che adoro essere, non lo faccio per lui…sono così, è come mi sento di essere: la sua cagnetta, sempre.


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