Cani e attese

Pubblicato da Shiri Hikaru il

Hachiko è nella realtà quello che Penelope rappresenta nella mitologia: l’attesa per antonomasia.

Hachiko non sa quello che è successo al suo padrone, quindi aspetta. Non si può dire che sia propriamente una scelta, è il suo destino, la sua vita era legata a quella di lui perché così sentiva nel profondo.

Ed è così anche nei momenti in cui la speranza sembra un puntino lontano e tutto intorno si fa buio. Quando la fine di tutto ciò sembra allontanarsi di giorno in giorno. Finirà? non finirà? beh tutto fa credere che finirà, ma se ci sei in mezzo alla tempesta, fai fatica a credere che tornerà il sole…anche se lo sai in fondo al cuore.

05/08/2020

“Hachiko attendeva il suo padrone non perché fosse stato addestrato, semplicemente perché voleva aspettarlo. Dicono che gli Akita non facciano nulla per compiacere l’uomo, non riportano la pallina perché glielo si insegna…se fanno qualcosa è perché c’è un legame con quella persona e solo con quella. Un legame unico, un compagno che hanno scelto.

Ed è un po’ così che è, o dovrebbe essere, in generale. Non faccio mai le cose per compiacerti ma solo perché sei Tu e Ti voglio vedere felice. La Tua felicità è la mia.”


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