Cosa essere?

Pubblicato da Shiri Hikaru il

“Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.” Amleto, William Shakespeare.

La prima cosa che ho fatto quando ho intrapreso il mio percorso di schiava, quando ho scelto di Appartenere a Lui, è stato mettere in discussione me stessa. Può sembrare a tratti ripetitiva come questione, credo tuttavia che non lo sia affatto per il semplice motivo che la consapevolezza di sé è fondamentale in qualsiasi scelta si faccia nella vita: non poteva essere un caso che fossi lì, non potevo affidare al caso quello che ero e che sono. Come potevo e come posso donare me stessa a qualcun altro se non ho coscienza di me? se non affrontavo tutte quelle domande e quegli aspetti che troppo spesso non ho voluto vedere? Solamente in questo modo potevo scegliere ogni volta la cosa migliore senza trovarmi in balia degli eventi, delle parole sbagliate, delle azioni fraintese e soprattutto in balia di persone che non erano in grado di capirmi. Chi poteva capirmi se prima non capivo me stessa da sola? Il che non significa comunque capire tutto, nessuno ha questa pretesa, ma per lo meno porsi le domande.

Non so esattamente cosa Lui abbia visto in me e come, questo lo sa Lui e io posso solo essergli grata dell’opportunità che mi ha dato credendo per primo in me, spronandomi a pensare e a riflettere su molti aspetti della mia persona , sia in positivo sia a volte in negativo…in base alle cose che mi diceva io pensavo pensavo e pensavo, e penso tuttora

30/11/2018

“…abbiamo parlato di ascolto oggi. Questo fa sempre nascere in me sentimenti e pensieri contrastanti. Da una parte l’ascolto, la comprensione, la disposizione verso l’altro, ma quante volte mi sono messa da parte io? Quante volte avrei voluto essere capita. Proprio perché conosco la fallibilità umana, le diverse interpretazioni e comportamenti…quante volte ho sospeso il giudizio e mi sono trovata a comprendere l’interlocutore… ma quante volte è successo il contrario?”

“…Ma chi mi dice che quello che so su di me sono io? E se fosse solo un’altra storia su di me? Tutti ci raccontiamo delle storie su noi stessi, chissà qual è la verità…”

La verità è stata la volontà di farmi quelle domande e molte altre. La strada verso me stessa e verso di Lui era iniziata.


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