Unbirthing

Pubblicato da Orizzonti Sconosciuti il

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O UB, termine inglese, che significa non nato, usato per descrivere quella fantasia sessuale ove il soggetto immagina di poter attraversare la vagina di una donna e, più specificatamente, ha il desiderio di essere inghiottito vivo dai genitali femminili, per poter arrivare nel grembo materno realizzando così una sorta di nascita inversa.

Per ovvie ragioni, questi feticci sessuali esistono esclusivamente nel cybersex, nel regno dell’arte e delle storie fantasy e sono particolarmente popolari tra gli appassionati di hentai e i furry ove, ad esempio, una donna furry prende nel suo grembo un altro furry e lo cresce per un certo tempo come se lei fosse una non partoriente e lui realmente suo figlio non ancora nato.

Esistono diversi campi di pensiero, leggermente sovrapposti, riguardo a questa parafilia:

  • Per molti, il non parto è attraente per il suo significato simbolico. L’opportunità di affidarsi letteralmente a qualcuno per tutta la propria vita, di essere nutriti e protetti, è ciò che attrae i non nati. Dall’altra parte, la non partoriente, può dimostrare la sua cura per un’altra persona in modo profondo e fiducioso e godere di qualcosa che vive dentro di lei, una sensazione spesso attraente in sé e per sé.
  • Per altri, il non parto è invece una forma di dominio (e da qui l’aspetto vore, o vorarefilia). L’attrazione del non parto è incentrata sul controllo acquisito su un’altra creatura: la libertà o il movimento del non nato sono limitati e i suoi sensi sono (nella migliore delle ipotesi) attutiti. Il non nato è totalmente dipendente dalla non partoriente e fa affidamento su di lei per il sostentamento e l’ossigeno.
  • Un altro aspetto della non nascita che attrae alcuni, è lo scenario di regressione dell’età di un non nato che può verificarsi all’interno del grembo. Una creatura non nata, ritornata nel grembo materno, ringiovanisce e la non partoriente può scegliere di far rinascere il proprio ospite, il non nato, in qualsiasi momento o semplicemente di farlo regredire anche oltre il punto di concepimento, cancellando così di fatto la sua esistenza. Esistono molte variazioni su questo tema, alcune delle quali si sovrappongono alla parafilia dell’ovodeposizione.
  • Un quarto gruppo, che comprende la sovrapposizione tra i fan del non nato e quelli del vore, è costituito invece dalla parafilia dell’endosomatofilia, o attrazione per le fantasie che comportano il completo incapsulamento di un essere vivente nel corpo di un altro essere vivente. Una seconda sovrapposizione tra i due, consiste nell’assorbire o digerire una creatura non nata: una forma di vore genitale.

    Una minoranza meno comune, ma comunque significativa, pratica anche l’UB-Vore, in cui il corpo della donna non partoriente alla fine consuma il nascituro.

    Un’altra variante è invece rappresentata dai maschi che assorbono altre persone, generalmente maschi, come una forma di gravidanza maschile. Questo fenomeno è noto come Cock Vore e, spesso, comporta ipertrofilia e/o macrofilia.

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