Il Suo abbraccio

Pubblicato da Shiri Hikaru il

Questa non è la più bella immagine che ho e non credo neanche lo sia particolarmente, però è molto importante per me…perché è la prima. La prima volta che ho sentito le corde su di me, la prima volta che mi sono persa tra le Sue braccia, in Lui. A terra con solo le corde addosso, quando il tempo si ferma e il mondo respira all’unisono con me…

Non è semplice spiegare quello che si prova in quei momenti, veramente si ha la sensazione che tutto il resto non ci sia più, la testa fluttua in uno spazio che è solo suo…Solo respiri, mani, corde. E di nuovo corde, strette, respiri, mani. Le sensazioni si susseguono, guardo ma non ci sono…sono altrove.

Le corde rappresentano per me una parentesi nel mondo, un piccolo rifugio, un luogo in cui ci siamo solamente io e Lui, connessi, uniti, legati dalle corde, strumento di un modo di fare l’amore prima con le anime che con i corpi. Forse perché a loro modo rimandano alla nostra parte più profonda, ricordano infatti per assonanza la declinazione latina di cor, cordis che significa appunto cuore, animo. Stringono il corpo ma legano il cuore.

E nell’estensione del Suo abbraccio, delle Sue mani, tutto svanisce, restano solo il respiro e la corda che passa sul corpo, stringe, costringe, gira, tira…divento piccola, immobile, impotente, totalmente Sua.

 


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