La cura e…

Pubblicato da Shiri Hikaru il

L’ aver cura della propria schiava è una delle caratteristiche che più identificano e qualificano un Dominante, un Master. L’ attenzione ai suoi bisogni, alle sue esigenze…nulla di più bello e appagante a pensarci. Chi non vorrebbe essere messo al centro di ogni gesto? è sicuramente una delle doti che rende anche molto fiero chi la possiede, perché significa saper vedere, ascoltare e sentire l’altra persona. Questa è la cura e l’immagine sottostante sembra riassumerla molto bene.

Tuttavia, guardandola, mi ha fatto immedesimare per un attimo nella donna rannicchiata: cosa starà provando? le piace essere oggetto di quella cura? si sente al sicuro?

E’ così semplice lasciarsi andare? Se qualcuno volesse prendersi cura di me, io glielo lascerei fare? E le risposte non sono per nulla scontate. Perché aver cura di qualcuno non è una cosa automatica come lavare un’automobile per esempio. Un oggetto basta prenderlo e lustrarlo ma con una persona non è così. Le attenzioni devono essere sempre ben calibrate e anche desiderate. Per questo motivo il corrispettivo della cura è sempre e solo la fiducia, dato che una cosa è desiderare le cure di una persona, un’altra è accettarle. Molte persone, pur non desiderando altro, non riescono a vivere appieno quello che significa cura, perché vorrebbero che gli altri capissero quello che desiderano senza però esporsi in prima persona. Accettare le cure altrui, invece, vuol dire riuscire a mettersi a nudo, vuol dire lasciarsi trasportare, vuol dire a volte aver fiducia anche in cose che sul momento non si riescono a vedere. E non è semplice. Cedere veramente il controllo all’altro è un gesto molto coraggioso di totale affidamento, perché significa lasciar che quella Persona entri nel nostro mondo.

Aver cura e affidarsi sono due facce della stessa medaglia, strettamente legate e inscindibili


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *