La negoziazione

Pubblicato da Shiri Hikaru il

No, non stiamo parlando di liberare ostaggi, trattare con terroristi o di contrattare il prezzo del gas con la Russia…nulla di tutto ciò. Ovviamente stiamo parlando di negoziazione nel B.D.S.M, elemento cardine di un rapporto ben riuscito.

Partiamo dal presupposto che nulla in una scena o in una relazione B.D.S.M è lasciato al caso, non parlo della spontaneità del rapporto ma di alcune sue dinamiche. Per quanto alcune pratiche o situazioni dall’esterno possano apparire strane, forzate, fuori dagli schemi e dal comune sentire, va tenuto bene a mente che sono circostanze in cui entrambi i partner trovano piacere e che il consenso è l’elemento basilare affinché le sessione, l’incontro e la relazione stessa prenda vita.

La negoziazione è proprio quel momento in cui si delineano i limiti del gioco, del consentito e del non consentito ed è fondamentale in qualsiasi tipo di rapporto che si va ad impostare, dai play partner all’Appartenenza. In una relazione di tipo duraturo molto della negoziazione si ha in fase di conoscenza, prima che il sottomesso decida di appartenere al Dominante e prima che quest’ultimo lo accetti. Si tratta di un momento in cui c’è ancora una verticalità in fieri in quanto il rapporto si sta ancora definendo…è il momento di mettere sul piatto i propri gusti e i propri limiti, quelli trattabili e quelli assoluti, ovviamente da entrambe le parti, si definiscono le regole, le modalità di relazione. Una volta che il sottomesso accetta e sceglie di appartenere, e che a sua volta il Dominante lo accoglie, ecco formata la verticalità e la coppia D/s.

Ma è finito qui? Di primo acchito sembra di sì.

E invece non è così. Così come evolvono i rapporti, anche la negoziazione non si può fissare e cristallizzare in un solo momento. Non sarebbe intellettualmente onesto. Essa avviene anche ogni qualvolta si propone di introdurre una nuova regola o una nuova pratica. Può avvenire inoltre prima di ogni incontro e anche all’interno dello stesso, sempre per il principio che ogni cosa deve essere consensuale per una buona riuscita della sessione. Non tutti i giorni siamo uguali, ci sono anche giornate no, giornate in cui non siamo al top mentalmente o fisicamente, è un preciso dovere comunicare al Dominante qualsiasi cosa non sia nella norma, forse non è precisamente negoziazione ma il Dom magari saprà già che pratica escludere o rendere più soft in base alle esigenze di entrambi.

L’unica chiave è sempre e solo il dialogo, tanto tanto dialogo per raggiungere un buon livello di comunicazione. E sarà come danzare ad occhi chiusi tra le Sue braccia…

 


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