L’ordine

Pubblicato da Shiri Hikaru il

Cos’è un ordine per una schiava? è il comando che attende, è la volontà del Dom che le viene comunicata tramite esso. L’espressione del dominio, l’espressione del rapporto D/s.

Leggevo, non più tardi di ieri, alcune esperienze di sottomessi alle prese con i loro primi ordini. E questo mi ha fatto pensare, mi sono fermata un attimo e cercavo in tutti i modi di richiamare alla mente il mio primo ordine…mmm mumble…il diario forse? No, tecnicamente no perché rientra nei miei compiti quotidiani, l’ordine è immediato e momentaneo, riguarda la situazione contingente: un ordine, un’azione. Quindi nulla, non ne ricordavo uno, se ci fosse stato un momento preciso, l’avrei sicuramente ricordato no? O sono una schiava così distratta? No, non era possibile. Evidentemente la risposta stava altrove.

Se non riesco a ricordare un ordine del mio Padrone è perché evidentemente non l’ho ricevuto…E allora come si esprime il nostro D/s?

Fatto salvo per le situazioni che richiedono il Protocollo alto (ovvero contesti molto formali) o esigenze specifiche di gioco, gli ordini si rivelano nel nostro caso non necessari. Da quando ho cominciato a conoscerlo, ho sempre cercato di capirne i gusti, le preferenze, ho letto e riletto il Protocollo molte volte, ho cominciato a capire e a interiorizzare la Sua persona: più ci conoscevamo, più entrava in me, più le indicazioni diventavano inutili. Se l’animo è predisposto all’ascolto si possono imparare un’infinità di cose e non si finisce mai di farlo. La conoscenza e il rapporto si affinano e migliorano di giorno in giorno.

L’Appartenenza rende superflui la maggior parte degli ordini così come li concepiamo. Come un cieco conosce con il tatto il viso delle persone care, così il mio cuore conosce il Suo perché lo sente come il proprio, come Uno.


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