Occhi di schiava

Pubblicato da Shiri Hikaru il

Quanti modi ho di guardare Lui. Come una donna innamorata, come una schiava, come un animaletto devoto…

A sinistra, qui sotto, si può vedere quello che vede Lui (più o meno, più meno che più ma non importa), nell’immagine di destra si può osservare un ottimo esempio di come mi sento io. Sembrano due cose così diverse, soprattutto se accostate in questo modo, eppure non c’è nulla di più vero. Perché è esattamente la descrizione perfetta delle mie anime.

La schiava dà piacere, la schiava guarda lasciva e voluttuosa attendendo solamente i Suoi gesti e le Sue parole. La schiava desidera compiacerlo sempre, in attesa del suo piacere e di quello di Lui, lei è il Suo piacere.

Il piccolo animaletto invece che fa? E’ felice solo per la Sua presenza, per la Sua vicinanza, il cosa e il dove non lo tange minimamente perché è al sicuro in qualsiasi posto ci sia il Padrone, Lui è la sua casa. Non importa quello che fa o dice, Lui è già tutto per il solo fatto di esserci. Questo è l’animale che vedo io, che sento io.

Come sembrano diverse queste due immagini, sembrano riprodurre due aspetti contrapposti, eppure il sentire è unico, non c’è l’una senza l’altra. Ci sono momenti in cui prevale l’uno e altri in cui prevale l’altro, a seconda del momento, della situazione e anche del gioco. Ma entrambi gli aspetti convivono sempre nel mio cuore e lo completano a tutto tondo. E Lui, dal momento che possiede il mio cuore, ha tutto di me. Esattamente com’è giusto che sia…Tutto.


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