Posso, Signore?

Pubblicato da Shiri Hikaru il

“Potrei andare al bagno, mio Signore?” è così che a volte cominciano le mie giornate. Devo attendere il Suo permesso per espletare le mie funzioni corporee, per mangiare e anche per bere…è un sottile piacere quello di cedere tutto ad Una persona.

E’ un tipo di piacere che in effetti non è semplice da spiegare e da trasmettere perché sembra che abbia a che fare con l’annullamento di sé, invece non è così, anzi costringe ad essere molto presenti a se stessi per capire cosa chiedere, quando e per poter attendere il permesso tanto atteso. E’ qualcosa che ha a che fare con il sentire il Suo controllo in qualsiasi cosa faccia. La Sua mano, il Suo respiro addosso… “Sì o no”, è Lui che decide per me e io lascio che decida, o meglio adoro che lo faccia al posto mio.

Diventa presenza costante in tutti i miei gesti ed in tutti i miei pensieri. Sembra quasi impossibile spiegare la pura gioia che deriva da questo “abbandono”…dal mettere la vita nelle Sue mani e dal sentirsi costantemente con Lui e in Lui. Mi ricorda che ogni cosa Gli appartiene. Sempre e solo Sua anche in ogni momento della mia giornata in una stretta connessione di corpi e di anime…


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