Servire

Pubblicato da Shiri Hikaru il

“Perché lo fai?” ad alcuni non sembra né logico né normale, ammesso che questa parola possa avere un significato, sottomettersi e servire una persona. Se poi è una lei che si sottomette a un lui sembra quasi retrogrado, anacronistico, maschilista…viste dall’esterno alcune situazioni possono sembrare strane e forzate anche se non è affatto così…ma perché lo fai?

E la risposta è più semplice e meno trascendentale di quello che si può credere: perché mi fa stare bene. Perché nel servire Lui trovo espressione di me stessa, nel compiacerlo e nel soddisfarlo, né Lui né nessun altro mi ha mai costretta a fare alcunché. Credo che sia vero che servire sia la più alta forma di amore. La forma più alta di prendersi cura di qualcuno, per dimostrargli quanto importante è per la nostra vita.

Penso che essere profondamente consapevoli di questo possa solo rendere una persona più forte, perché voler servire qualcuno è una grandissima presa di coscienza su ciò che si è e su quello che si vuole. E non è certo la via più semplice, non è eseguire quello che viene detto: essere una sottomessa al servizio del proprio padrone è prima di tutto comprensione, cercare di capire nel profondo un altro essere e averlo dentro di sé in ogni momento. Servirlo infatti è la prima cosa che mi dà soddisfazione come persona perché, per me, significa fare tutto ciò che è in mio potere per rendergli la giornata un pochino migliore, per poter veder il Suo sorriso. Non che creda che la Sua giornata o il Suo umore dipenda da questo, certo anche da questo probabilmente, ma non è questo il punto, il punto è che servirlo mi rende felice. Cos’altro serve aggiungere?

A Lui do tutto e ricevo l’inaspettato tutti i giorni.

 

 


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