Vacuum Bed

Pubblicato da Orizzonti Sconosciuti il

Vacuum bed Sessilario Vacuum BedVacuum Bed  significa, letteralmente, “letto a depressione”. È un prodotto dell’oggettistica sessuale BDSM, diffusosi per le pratiche di bondage dai primi anni del XXI secolo. È simile ad una “tasca” di lattice, grande quanto un letto a una piazza, in grado contenere al suo interno una persona sdraiata.

Solitamente è costituito da due strati di lattice, o altro materiale idoneo, tenuti tesi da un telaio tubolare atto a formare una specie di sacco a pelo “gonfiabile”; una volta che l’utilizzatore si è adagiato al suo interno e ha afferrato con la bocca il tubicino che gli servirà per respirare, il suo partner, posto all’esterno, sigilla l’ingresso del vacuum bed ermeticamente con una cerniera o un altro opportuno sistema di chiusura e, tramite una pompa a vuoto o un’aspirapolvere, provvede a rimuovere la maggior parte dell’aria presente all’interno del dispositivo. Ciò porta alla formazione di una forte pressione negativa (erroneamente chiamata “vuoto”) che di fatto imprigiona, immobilizzandola completamente, la persona all’interno del vacuum bed, in maniera simile al cibo posto nelle “confezioni sottovuoto”.

Il primo effetto piacevole provato da chi entra, è dato dalla sensazione provata dal contatto della pelle nuda con il materiale del Vacuum Bed e dalla differenza termica provata tra il freddo dello stesso materiale e il caldo della sua pelle. Inoltre, i due strati di lattice, unendosi creano un unico involucro con il corpo, facendo provare alla persona contenuta al suo interno, una forte deprivazione sensoriale che coinvolge tutti i suoi sensi a partire dalle sensazioni tattili, enormemente amplificate dal lattice teso su tutto il corpo, passando prima dalla vista e dall’olfatto, che nella maggior parte dei casi sono totalmente annullati, poi per l’udito, che viene inevitabilmente attutito, finendo con il gusto, che può essere coinvolto utilizzando il tubo di respirazione che finisce direttamente nella bocca della persona sigillata al suo interno.

I giochi e le dinamiche che possono essere messi in atto con questo strumento sono molteplici e possono andare dalle semplici sensazioni provocate dal partner esterno, con carezze, tocchi o colpi più o meno decisi, a sensazioni più intense grazie all’utilizzo di sex toy. Si può poi solleticare la persona all’interno in modo piacevole o praticarle tickle torture, così come pure torture termiche approfittando della sottilissima barriera offerta dal lattice, le si può praticare breath control, limitando l’accesso dell’aria dal tubo di respirazione, o costringerla a ingerire liquidi o cibi, introdotti direttamente nella sua bocca tramite il tubo di respirazione.

Alcuni modelli più accessoriati, e quindi più costosi, sono dotati anche di aperture all’altezza dei genitali, o lasciano all’esterno la testa della persona imprigionata, per poter praticare anche attività sessuale.

Così come molte altre attività legate al bondage, l’utilizzo del vacuum bed, deve essere effettuato con l’aiuto di un’altra persona poiché, chi si posiziona all’interno, non può controllare l’effetto “vuoto”, né uscire dal dispositivo senza aiuto. Inoltre, anche il tempo di utilizzo Vacuum Bed deve essere controllato e adeguato a diversi fattori in considerazione che, il materiale di cui è costituito, non permette né una respirazione né una traspirazione adeguata della pelle, cosa che può creare un eccessivo accumulo di calore del corpo. Infine, l’aderenza del lattice causa una pressione da ogni parte del corpo (in particolare, comprime il torace) costituendo un ostacolo meccanico alla respirazione che, se unita ad una qualche forma di claustrofobia, può rendere l’esperienza davvero spiacevole.