Storia: dal 1970 agli inizi del 2000

Nel 1974 nasce la prima rivista italiana dedicata al sadomasochismo con racconti di dominazione e sottomissione oltre ad una rubrica di posta: si chiama I Moderni I Moderni e viene pubblicata a Genova. Grazie ad essa iniziarono a formarsi clandestinamente le prime coppie conosciutesi tramite le pagine degli annunci e al fermo posta.
Il sadomaso inizia a diffondersi nelle edicole. Nel 1976, Crepax realizza Casanova, una trasposizione della vita del celebre libertino nella Venezia del settecento. Il 1978 è la volta di Guido Crepax - Histoire d'O Erotica vol. 5 Histoire d’O, dal romanzo di Pauline Réage, la storia di una donna che si rende schiava e si presta a qualsiasi pratica per amore. Nel 1979 traspone a fumetti uno dei romanzi più scandalosi del Marchese de Sade, Justine o le disavventure della virtù. Tra gli altri adattamenti Venere in pelliccia (1984) ispirato all’opera di Leopold Sacher-Masoch (dal cui nome è stato coniato il termine masochismo) dove Crepax tratta i temi del romanzo in maniera meno allusiva e più cruda
Nel 1978 viene fondato da Pat Califia Pat Califia e Gayle Rubin Gayle Rubin il “Samois”, la prima organizzazione lesbico-femminista-SM attiva a San Francisco tra il 1978 ed il 1983.
Questa organizzazione prese il nome dalla tenuta di Samois-sur-Seine di proprietà di Anne-Marie un personaggio immaginario che interpreta il ruolo di una lesbica dominatrice che pratica il piercing ed il branding sulla protagonista del libro, citata in Histoire d’O, libro che aprì il SM anche alle donne.
Tra i membri più conosciuti dell’organizzazione figurarono Pat Califia e la studiosa femminista Gayle Rubin. Nato da una “costola” della pansessuale Society of Janus come gruppo esclusivamente lesbico, fu estremamente attivo nella polemica contro la corrente femminista che avversava la pratica del SM, vista come una ritualizzazione della violenza contro le donne, rivendicando la compatibilità tra SM e femminismo e accusando le femministe contrarie di essere puritane e conservatrici. Successivamente, in quella che negli anni ’80 fu chiamata la “Guerra Femminista del Sesso”, Samois si schierò apertamente per quel che venne poi conosciuto come “Sex-Positive Feminism”.
Da molti punti di vista, il momento della svolta è stato la fondazione di due nuove organizzazioni a New York verso la fine del 1980 la Gay Male SM Activists (GMSMA) e la Lesbian Sex Mafia (LSM).
Al contrario di quasi tutti i loro predecessori, entrambi questi gruppi erano sostenitori dell’affiliamento aperto – cioè, i nuovi membri non avevano l’obbligo di essere cooptati dai vecchi o di sostenere alcun test di esperienza, ideologia o sessualità (a parte il genere). Per di più, entrambi i gruppi erano aperti ai novizi. E, cosa non meno importante, entrambi i gruppi inserirono la loro omosessualità ed il loro interesse per l’SM nelle loro stesse sigle.
Nello stesso anno in Italia la casa editrice le “Edizioni Moderne”, in un crescendo di iniziative editoriali, lancia, la nuova edizione della rivista SM Club “Club” e, per la prima volta in assoluto in Italia, la produzione di video SM.
Nel 1981, la pubblicazione di Coming to Power first edition Coming to Power da parte del gruppo lesbico femminista Samois ha portato ad una maggiore conoscenza e l’accettazione del SM in tutta la comunità lesbica mondiale.
Coming to Power – Writings and Graphics on Lesbian S/M è un’antologia di scritti lesbici a tema SM. Il testo alterna brevi racconti con pagine tecniche e consigli. La prima edizione andò rapidamente esaurita ed ottenne risonanza mondiale. Nel 1996 è stato pubblicato un seguito, The Second Coming: A leatherdyke Reader, a cura di Pat Califia e Robin Sweeney.
È questo il periodo in cui si conia il SSC. David Stein David Stein lo creò in un articolo del 1984 per la GMSMA (Gay Male S/M Activists), un’organizzazione no-profit per maschi gay nell’area di New York City seriamente interessata ad un S/M sicuro, sensato e consensuale“. Questa slogan fu scelto anche per contrastare la sempre più diffusa idea che il SM fosse una pratica antisociale, violenta praticata da psicopatici.
Inizia a diffondersi il concetto di EPE (Erotic Power Exchange, scambio di potere sul piano erotico), acronimo di vita breve che veniva a esplicitare l’aspetto più “cerebrale” del sadomaso. La funzione dell’EPE era di rendere esplicito l’elemento potere sottinteso in una qualsiasi relazione di coppia e identificarlo come struttura portante della relazione stessa.
Da gioco erotico passa poi a stile di vita (era in atto il processo di identificazione in sottoculture) e cambia quindi nome passando a TPE (total power exchange), scevro di contenuti esclusivamente erotici fino ad arrivare, già dalla metà degli anni 80, al D/s per includere il range completo di disequilibri di potere possibili in una relazione.
Nel 1986 si formò il gruppo di S/M austriaco “Libertine Wien”,
Nel 1987 fu costituito il “Flagellantenclub Forum 88”, che crebbe sino a contare circa 400 soci nel 1995.
Nello stesso anno fu fondato il primo gruppo di comunità rigorosamente eterosessuali nel seno della comunità S/M, il tedesco S/M-Sündikat Amburgo, che ben presto sviluppò un’intensa attività sociale, editoriale e divulgativa. Essi furono i realizzatori della prima grande festa S/M europea, nella galleria “Abriss” ad Amburgo, che contò più di 700 persone.
Si stima nello stesso anno l’esistenza di circa 200 gruppi S/M gruppi Stati Uniti e 180 in Europa, specialmente in Germania, con 53 gruppi
Nella pianificazione della Marcia su Washington per i diritti dei gay e delle lesbiche del 1987, venne riservato nel comitato direttivo un seggio per i rappresentanti maschi e femmine della comunità SM Leather e, quella comunità rispose a questa apertura contribuendo con oltre mille presenze alla marcia – così come affollando fittamente il palazzo dei congressi del Ministero del Commercio il giorno prima della marcia, con la prima Conferenza S/M Leather realmente Nazionale.
Nel passaggio tra gli anni 80 e 90 l’SSC prende sempre più piede ma l’SM e il DS rimangono separati tanto è vero che nel 1992 William Henkin scrive: «Nelle comunità SM e DS c’è il detto “sicuro, sensato e consensuale”».
È con l’avanzare degli anni ’90 che il sadomaso entra nel pieno periodo di maturazione dapprima scollegandosi dal mondo omosessuale a cui era rimasto ancorato, poi si afferma ulteriormente il concetto di SSC e compaiono testi divulgativi che iniziano a fare luce non solo sulla protostoria di queste pratiche ma anche a gettare maggiore chiarezza sull’utilizzo degli acronimi che generavano non poca confusione. … Il B.D.S.M. è oramai alle porte.
Nell’Aprile del 1991 la Carta alt.sex creò un gruppo di discussione Internet chiamato alt.sex, per far sì che l’acronimo B.D.S.M. fosse riconosciuto, ma si deve prima capire tutta questa terminologia. Era popolare all’epoca il newsgroup, che è un gruppo di discussione classificato che circolava in una rete chiamata USENET (Users’ Networks, o gli utenti della rete). La maggior parte delle categorie popolari erano “alt”, “comp” e “REC”. Così per semplificare, ci sono state categorie alt.music, alt.games, alt.movies e ovviamente alt.sex. Questa è stata la forza trainante che ha reso la comunicazione più ampia ed ha permesso una discussione più ampia sul B.D.S.M.
Nell’ottobre del 1992 esce l’album  Erotica di Madonna, il quinto realizzato in studio dalla cantante, co-prodotto da Madonna, Shep Pettibone e André Betts.
Il primo singolo estratto dall’album è Erotika Erotica, che presenta un testo abbastanza spinto ed audace in cui Madonna si presenta come Madonna tour Erotica  Mistress sadomaso che si prefigge di insegnare le arti del piacere erotico. Il SM diventa spettacolo.
Nel libro “Different Loving: The World of Sexual Dominance and Submission” del 1996 (di William Brame, Gloria Brame Gloria Brame e Jon Jacobs) si legge: «La guerra sulle parole è costantemente combattuta e raramente vinta. Il dilemma linguistico non ha una soluzione facile e i gruppi di supporto e i collettivi privati dibattono continuamente la terminologia DS ed i suoi significati pratici.».
Nel libro compaiono tutti e tre gli acronimi (DS, BD e SM) e il SSC senza pur tuttavia menzionare mai la parola BDSM.
Stessa cosa accade nel libro “Screw The Roses Send Me The Thorns” del 1995 di Philip Miller.
In quegli anni infatti molte persone coinvolte in questa suddivisione non volevano essere più associate a pratiche considerate violente o viste come contro natura.
Nel quasi contemporaneo “SM 101” di Jay Wiseman Jay Wiseman (testo alla sua seconda edizione successiva di quattro anni alla prima, considerato universalmente come una delle “Bibbie” del B.D.S.M.), ancora si usano prevalentemente le diciture separate (usando SM come termine “ombrello”) ma fa capolino per la prima volta sulla carta stampata la parola B.D.S.M., usata solo in un paio di occasioni e bollata come: «Un nuovo termine per descrivere l’insieme di tali pratiche, che sta prendendo rapidamente piede».
Possiamo quindi datare con ragionevole margine di sicurezza la nascita del termine B.D.S.M. proprio verso metà degli anni ’90, forse il 1996, anno della pubblicazione di alcuni testi chiave della cultura B.D.S.M.

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