Storia: dal medio evo all’età moderna

Una delle prime flagellazioni ad essere documentata all’interno di un contesto erotico viene registrata già verso la fine del 1600 quando, per la prima volta appare in una pubblicazione erotica dell’era una donna dominatrice intenta a colpire un uomo, attualmente custodita al British Museum: The Cully Flaug'd “The Cully Flaug’d” del 1674–1702; una mezzatinta, ovvero un illustrazione in chiaro e scuro, sulla quale viene riprodotta una giovane donna in piedi, la quale sollevando la gonna con la mano destra per mostrare la sua gamba nuda, con la sinistra tiene dei ramoscelli o bacchette per colpire un anziano uomo con gli occhiali con il deretano scoperto inginocchiato su una sedia.
Nel 1748, viene pubblicata la prima parte del romanzo erotico di John Cleland John Cleland “Fanny Hill” , seguita nel 1749 dalla seconda parte. Questo romanzo viene considerato “la prima pornografia inglese originale in prosa, e la prima pornografia a ricorrere in forma di romanzo”; durante il racconto delle vicissitudini della protagonista, Frances Hill detta Fanny, viene citata una Fanny Hill frusta Barville scena di flagellazione che la protagonista del romanzo vive con un certo signor Barville, un ricco e giovane masochista che ha bisogno di frustate per godere del sesso.
Pratica questa che prendeva sempre più piede in Europa fra le persone tanto è vero che già nel 1769 si hanno notizie certe della presenza di Victorian Femdom bordelli specializzati in flagellazione.
Tra i bordelli più famosi dell’epoca va ricordato quello di Chateau de Madame Gourdan sito in rue des Deux Portes, all’angolo di rue Saint-Sauveur al cui interno esisteva una camera insonorizzata (il Salon de Vulcano) adibita alle pratiche SM, dove esisteva una Berkeley Horse sedia di contenzione, ideata dalla stessa tenutaria nel 1775, dove i clienti masochisti, venivano incatenati nudi e inermi alla sedia, ed erano tormentati dalle prostitute della casa con verghe e altri strumenti, mentre i clienti sadici potevano torturare (entro certi limiti) una ragazza della casa legata alla sedia stessa.
Ma è dagli scritti di due romanzieri vissuti nel XVIII e XVIIII secolo, o meglio dai loro cognomi, che nascono i termini sadismo e masochismo.
Il primo è da Marchese de Sade Donatien Alphonse François De Sade, meglio conosciuto come il Marchese de Sade, scrittore francese e rivoluzionario vissuto nella seconda metà del XVIII secolo (1740 –1814), che nei suoi scritti teorizzò come naturali e legittimi i piaceri sessuali derivanti dal dolore fisico o morale inflitto ad altri, mentre il termine “masochismo” vede il suo etimo ricavato dal nome di Leopold Von Sacher Masoch Leopold von Sacher-Masoch (1836 –1895) scrittore di romanzi erotici e giornalista austriaco che descrisse nei suoi romanzi un atteggiamento di sottomissione maschile alla donna amata la quale poteva disporre liberamente dell’uomo asservendolo, umiliandolo e usandogli violenza.
Da sottolineare il fatto che seppur questi due termini derivano dal nome di questi due scrittori, entrambi non avevano nulla a che fare con l’attuale concetto di B.D.S.M. poiché il loro “stile di vita” si scontra con i moderni standard relativi alla consensualità.

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