Un piccolo premio

Pubblicato da Shiri Hikaru il

“Metti i vestiti più succinti che hai”.

Inizio così a scegliere il vestiario per l’uscita di quella sera, vorrei sembrare proprio provocante, vorrei sembrare proprio una di quelle…passeggiatrici di strada. Qualsiasi cosa per fargli piacere. Alla fine scelgo una gonna di pelle corta corta, una camicetta molto scollata in tulle dato che la temperatura ancora lo permette, calze a rete di quelle che vendono nei sexy shop e, naturalmente, senza intimo.

Lui arriva vestito di tutto punto con tanto di giacca leggera, pantalone lungo e camicia. Un bel contrasto direi. Così decidiamo di andare un po’ in giro a passeggiare, è intrigante guardare lo sguardo curioso dei passanti, i sorrisi degli uomini e le occhiate quasi indagatrici delle donne.

Ad un certo punto noto che abbiamo camminato parecchio, la zona è praticamente deserta, qualche lampione qui e lì, un tranquillo quartiere residenziale con molte villette già chiuse per la notte. Passando davanti a quelle isole ecologiche recintate, sento che mi dice di fermarmi e di fare la pipì. Mi acquatto quindi vicino alla palizzata di metallo e allargo le cosce per fare i miei bisogni, proprio come fanno le cagne. Esito prima di alzarmi, resto accucciata a gambe aperte, alzo lo sguardo e, prima che potessi dire qualcosa, mi ordina di toccarmi, lì per strada…

Mentre eseguo, Lo vedo in piedi vicino a me e noto la cerniera dei pantaloni abbassata mentre mi offre il Suo membro:

“Una brava cagna merita sempre un piccolo premio…”

Un piccolo premio